Kitesurf sicurezza: come evitare incidenti e pericolo nel nostro sport

Kitesurf sicurezza: vediamo come non farci male

Perchè parlare di kitesurf sicurezza?

Il kitesurf è pericoloso?

Succedono tanti incidenti nel mondo del kitesurf?

Vediamo di dare qualche risposta grazie ad una discussione lanciata nel gruppo What’s App di Sottomarina Kite!

Il kitesurf come il windsurf, il surf e molti altri è uno sport alternativo e da alcuni definito estremo.

Io direi che è estremo in base al proprio livello tecnico e alle condizioni meteorologiche o lo spot che si vuol andare ad affrontare.

La stessa giornata di vento può essere veramente semplice da affrontare per chi è esperto e al contrario impegnativa o addirittura a limite per un kite principiante.

Anche lo stesso spot può essere facile per un local che conosce da anni le condizioni meteo di quella zona e conosce alla perfezione anche ogni angolo sia fuori che dentro l’acqua capendo con l’esperienza che in quel punto è meglio non passare o che quando sta per arrivare un particolare tipo di nuvola è meglio giocare di anticipo e venire a riva in attesa che tutto si stabilizzi.

kitesurf sicurezza indicenti pericolo

Come uscire in sicurezza a Sottomarina?

Per Sottomarina Lido di Chioggia ho creato una piccola guida che puoi scaricare gratuitamente iscrivendoti alla newsletter.

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Però vedrò di darti qualche altra dritta anche qui!

Fondamentale per Sottomarina e per qualsiasi altro spot non uscire mai col vento da terra!

La tentazione ogni tanto c’è e ci sono cascato pure io facendomi poi aiutare da qualche altro kiters che mi ha visto in difficoltà ma se puoi non uscire mai con il vento da terra!

Non farlo sopratutto a Sottomarina!

Qui puoi leggere un’articolo che ho dedicato alle difficoltà che si hanno con il vento da terra a Sottomarina.

Hai già frequentato un corso kite?

La base è aver fatto un corso di kite oppure essersi fatto aiutare da un amico kiter esperto che ti darà le basi per praticare il kitesurf in assoluta sicurezza.

In più o meno 3 lezioni avrai la teoria e la giusta pratica che ti consentirà poi di fare le prime planate da solo.

No al fai da te!

Non azzardarti neppure ad avere il pensiero di comprare un’ala da kitesurf e metterti a provare a farla volare senza aver fatto un corso ed avere ben chiare le basi!

Più volte si sono viste persone far partire da terra le ali da kitesurf nei modi più assurdi rischiando di fare male a se stessi e ahimè anche agli altri che sfortunatamente gli erano vicini!

Se hai dei dubbi sulla tecnica magari qualche libro dedicato al kitesurf che puoi comprare su Amazon te li può togliere!

E se hai ancora dubbi contatta la scuola nella quale hai fatto il tuo corso oppure chiedi consigli agli altri kiters che troverai al mare o al lago.

Non giocare troppo a terra

Dopo aver finito il corso o quando si vuol prendere un po’ la mano con un’ala da kite si tende a farla volare anche a terra.

A terra i rischi sono maggiori che in acqua.

Nel limite del possibile allenati facendo le partenze dell’acqua con la tavola da kite ai piedi oppure facendo body drag se il vento è poco o se ancora non ti senti sicuro nel governare l’ala.

In questo video puoi vedere come fare correttamente il body drag

 

Ed in questo video puoi trovare un tutorial dedicato alla partenza dall’acqua o waterstart

Nel dubbio sganciati dall’ala da kite!

Lo so, la tendenza è quella di non far cadere la propria ala da kite con il rischio di romperla quando sbatte oppure con il pensiero che farla ripartire dall’acqua non sarà impresa semplice!

La tua pellaccia vale però più di un’ala rotta!

Nel dubbio, sia che tu sia un kiter principiante, sia che tu sia un rider esperto abituati a sganciare l’ala velocemente.

Cadrà senza trascinarti ed a recuperarla o rilanciarla ci penserai dopo!

Essere trascinati per decine di metri magari mentre l’ala fa uno o più loop su se stessa non è il massimo e può essere veramente pericoloso.

Come sganciarti dalla tua ala in sicurezza?

Devi avere ben chiaro il funzionamento della tua ala da kitesurf.

Può capitare di dover sganciarsi in pochi istanti.

Bisogna quindi avere ben chiaro come sganciare la propria ala e raggiungere con le mani i punti da cui far partire le sicure senza pensarci su un attimo, senza dubbi e ci aggiungo quasi senza guardare quello che si fa.

Un istante o un’incertezza in più più costare qualche dolorosa botta!

Self rescue

La speranza è che l’ala non cada mai!

Però saperla far ripartire dall’acqua una volta caduta fa parte delle basi che vengono date ad un corso di kite!

Però non tenerti questa tecnica solo nella testa!

Ogni tanto, magari in una giornata con poco vento, prova a far atterrare la tua ala ed a rilanciarla.

Prova anche la sensazione che si ha sganciando le sicurezza con l’ala già a filo dell’acqua.

In questo video puoi vedere come effettuare la self rescue

Qui invece puoi vedere come fare la O-Shit Handle

Hai un coltellino a portata di mano?

Più o meno tutti i trapezi hanno un coltellino incorporato.

Devi però essere sempre sicuro di dov’è, di come estrarlo velocemente e di come usarlo.

Nel dubbio taglia i cavi dell’ala da kite e ad aggiustarla si fa sempre in tempo!

Il tuo trapezio non ha un coltellino incorporato?

Non c’è nessun problema!

Con qualche Euro puoi per esempio comprare questo coltello della Prolimit.

Quando agganciare le sicurezze all’ala?

Dopo aver fatto il mio corso kite avevo l’abitudine di montare l’ala, agganciarla al trapezio e per ultimo attaccate la sicura che collega il trapezio e l’ala.

Mi avevano fatto notare che se succede qualcosa, come per esempio se l’ala per qualche malaugurato caso decide di partire da sola, potrei trovarmi agganciato all’ala col trapezio ma non ancora con la sicura.

Quindi, finita di montare l’ala prima collego la sicura e poi aggancio l’ala al trapezio.



Ricorda che la legge di Murphy è sempre li dietro l’angolo!

Crea la tua routine

Altra abitudine che tendo ad aver è quella di creare una routine.

Nel senso di compiere sempre le stesse azioni.

Questo porterà a far diventare tutto automatico ed a migliorare ogni passaggio evitando possibili errori.

Creare una routine aiuta anche in situazioni anche un po’ estreme.

Per esempio in una giornata di vento forte è più difficile montare correttamente la propria attrezzatura.

Com’è più difficile armare il tutto quando c’è molta gente e si rischia per esempio di accavallare i cavi con qualche altra ala.

Quando dare l’ok per lanciare la tua ala da kite?

Hai controllato che sia tutto montato correttamente?

Tu e chi ti aiuta a lanciare l’ala siete posizionati correttamente rispetto al vento?

Hai spazio a sufficienza per essere eventualmente trascinato da vento e ala senza prima sbattere addosso a qualcosa?

La forza del vento è giusta per l’ala che hai montato?

Hai qualche dubbio?

Se ti viene qualche dubbio fatti rimettere l’ala a terra e ricontrolla tutto!

La partenza è sempre un momento delicato ed è meglio fermarsi un attimo piuttosto che rischiare!

Da chi farsi dare una mano per lanciare il kite?

La partenza di un’ala da kite è un momento sempre un po’ delicato!

In quel momento l’ala è solitamente in mando ad un’altra persona.

Quella persona o caddy deve sapere quello che fa.

Nel senso che deve essere una persona che conosce il kitesurf, che lo pratica e che già ha lanciato più volte delle ali.

Se il tuo aiutante è inesperto oppure se chiedi un aiuto alla prima persona che ti passa vicino stai mettendo quel momento nelle sue mani ed è un attimo che ti lanci l’ala in modo strano oppure quando non te lo aspetti.

Da chi farsi dare una mano a far atterrare il kite?

Confermo che è meglio anche per l’atterraggio dell’ala chiedere sempre una mano ad una persona che lo sa fare!

Hai raccolto le linee del tuo kite dopo averlo messo a terra?

A fine session o quando ci si vuol prendere una pausa lasciando il kite a terra è bene raccogliere i cavi attorno alla barra.

Non è raro veder persone che inciampano sui cavi degli altri oppure veder decollare un’ala con attaccata in qualche modo la barra di un altro kite!

Occhio alla power zone!

Alle volte capita di non capire perfettamente dov’è il bordo finestra da cui far partire l’ala.

Quindi controlla attentamente la tua posizione e quella della persona che ti da una mano a lanciare l’ala.

Magari tieni fermo il caddy e spostati tu in modo da sentire sulla barra quanta forza ha l’ala in quella posizione.

Ricordati di posizionare l’ala verso l’acqua prima di partire

L’ala va messa tra te ed il mare o il lago prima di farla decollare in modo che se capita qualcosa e ti trascina per qualche metro non andrai verso la terra ma verso l’acqua.

Chi deve dare l’ok per il lancio?

Al kite ci sarai attaccato tu!

Probabilmente potresti essere tu a farti male!

Quindi l’ok per il lancio lo devi dare tu e non chi ti aiuta!

Dove saltare?

Ammettiamo che non è facile resistere alla sensazione di fare i fenomeni in riva al mare mentre mentre magari qualcuno è li che ti guarda o ti sta scattando qualche foto!

Ti sconsiglio però di saltare in riva al mare dove potresti atterrare pesantemente dove l’acqua è bassa con il rischio di toccare il fondo e con il pericolo di essere trascinato verso la terra o far cadere l’ala addosso a qualcosa o a qualcuno.

Allo stesso tempo non fare numeri a chilometri dalla riva.

Se sei lontano e ti capita l’imprevisto e malauguratamente non hai nessuno vicino sarà un’impresa venire ad aiutarti!

Il bello di sports come il kitesurf è anche il fatto che non c’è spirito di competizione e tutti siamo li a condividere la stessa passione ed a darci un mano o qualche consiglio.

Dobbiamo però dare modo agli altri kiters di darci una mano restandogli relativamente vicini.

Mai fare kite da soli!

So che è bello avere chilometri di mare tutti per se ma se capita qualcosa chi chiami?

Sei anche in grado di lanciare e far atterrare da solo un’ala in assoluta sicurezza?

Anche se sei espertissimo nel limite del possibile non uscire mai da solo!

Sai dare le precedenze?

Immagino che al corso ti avranno spiegato le precedenze.

Se hai  dubbi ti consiglio di ripassare le precedenze grazie a quest’immagine.

Queste regole valgono per tutti i natanti.

Quindi se incroci un windsurf o un barca dovranno seguire le stesse regole.

E ti dico anche quello che penso quando sto per incrociare qualcuno!

Nel dubbio, non sapendo se anche lui sa e seguirà queste precedenze o se non sono sicuro che mi abbia visto decido di lasciar perdere e mi tengo lontano o inverto rotta anche se so di avere la precedenza.

Continuerò la mia bella planata dopo oppure cavalcherò l’onda successiva piuttosto che rischiare un incidente e di farmi male!

Il mare è bello grande!

A Sottomarina solitamente con lo scirocco accade che il vento spinga tutti verso la diga nord.

In particolare vengono spinti verso la diga nord di Sottomarina i principianti che stanno facendo le prime partenze dell’acqua oppure che ancora non riescono a bolinare.

In quel punto ci sono anche delle belle onde, è il punto da cui tutti vanno e tornano e solitamente c’è un po’ di traffico.

Quindi, se sei un principiante cammina verso sud per qualche centinaio di metri e poi buttati in acqua.

Li potrai fare le prime partenze dall’acqua con tutto lo spazio che ti serve e non finirai esattamente nella traiettoria in cui passano tutti!

Se invece sei già esperto e vuoi stare tranquillo bolina perchè di spazio ce n’è per tutti!

Direi che nel limite del possibile questa regola vale per qualsiasi spot!

Non superare il tuo limite

Il limite è molto relativo!

Per un principiante il limite potrebbe essere riuscire anche solo a bolinare o fare qualche metro in planata.

Per un kiter esperto il limite potrebbe essere l’uscire con un vento forte oppure provare a saltare sempre più in alto o il nuovo trick che immagini di fare da tempo!

Se quel limite ti attrae e ti da quella botta di adrenalina che ti manca in quell’uscita tenta di avvicinarti ma di non superarlo!

Non facile perchè tutti prima o poi abbiamo dei colpi da matto ma prova a resistere alla tentazione!

Inizi a sentirti stanco?

Un pensiero che ho avuto più volte è faccio un altro bordo anche se inizio a sentire la stanchezza.

Solitamente è quello il momento in cui capita qualcosa!

Magari è solo una innocua caduta causata dalle gambe che un po’ alla volta cedono.

Però rischi di rovinarti l’uscita con una bella e faticosa nuotata!

Meglio fermarsi un attimo prima di essere troppo stanchi e tenersi ben stretto il ricordo della bellissima uscita che si è appena fatto!

La tua attrezzatura è in ordine?

Più volte mi sono sentito dire “chi più spende meno spende”.

Un po’ come dire che avere  attrezzatura di qualità e sempre perfettamente in ordine ti toglierà molti pensieri!

Controlla le condizioni dei tuo cavi, del depower e di tutta la tua attrezzatura da kitesurf.

Trovarsi in mezzo al mare perchè si è rotta una linea ormai usurata non è divertente!

Quando indossare il casco da kitesurf?

Il casco da kitesurf è consigliato indossarlo quando si usa il leash per non perdere la tavola.

Questo perchè potrebbe accadere che una volta caduti il leash strattoni verso di noi e la nostra tasta la tavola facendocela sbattere addosso.

Quindi quando si usa il leash è meglio indossare anche il casco.

Semplice!

Perchè indossare un impact?

Solitamente si cade con le braccia in alto ed è un attimo prendere una bella botta sulle costole che ahimè potrebbero rompersi!

La soluzione è un bel giubotto impact da indossare sopra la muta o lycra e ci si toglie un altro pensiero!

Sai nuotare correttamente?

Siamo in mare ed un minimo di tecnica di nuoto ci vuole!

Ti consiglio di buttare un occhio alla total immersion.

Sei allenato?

Mi è ahimè capitata qualche disavventura e pur sapendo nuotare abbastanza bene trovarsi tra le onde con muta e trapezio addosso è molto faticoso!

Quindi meglio tenersi in forma!

Le alternative anche senza andare in palestra, come per esempio il CrossFit, la corsa, una banda elastica o una kettlebell costano poco, possono essere fatti più o meno ovunque e volendo possono essere fatti anche senza nessuna attrezzatura ed a corpo libero.

Per concludere in bellezza ecco un po’ di video dedicati agli incidenti nel kitesurf!

Naturalmente tutto da non replicare nel limite del possibile e direi buoni anche come spunti per capire dove hanno sbagliato e non ricommettere lo stesso errore!

 

 



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